Il counseling : un modo di essere

Il counseling : un modo di essere

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Un modo di essere: le competenze relazionali che migliorano la vita

Ogni giorno, spesso senza rendercene conto, impariamo. Impariamo perché desideriamo qualcosa, perché abbiamo bisogno di risolvere un problema, perché la vita ci mette davanti a situazioni che chiedono una risposta. Così diventiamo, a seconda delle necessità, un po’ medici quando curiamo un malanno improvviso, un po’ cuochi quando sperimentiamo in cucina, un po’ tecnici, educatori, organizzatori, creativi. La quotidianità ci trasforma in apprendisti permanenti: non per professione, ma per crescita.

Ci sono però ambiti in cui le nostre risorse sembrano non bastare. In quei momenti sentiamo il bisogno di affidarci a qualcuno che abbia competenze più strutturate delle nostre. È qui che prende forma la relazione d’aiuto nel suo significato più ampio: riconoscere che non possiamo fare tutto da soli e che, talvolta, chiedere supporto è un atto di consapevolezza.

Le relazioni: il luogo in cui diventiamo noi stessi

Se c’è un terreno in cui tutti facciamo esperienza, senza manuali né istruzioni precise, è quello delle relazioni. Cominciamo a “impararle” fin dai primi istanti di vita, nel legame con i nostri genitori. Le neuroscienze ci ricordano che questo processo inizia addirittura prima della nascita. Crescendo, il nostro modo di stare in relazione si modella attraverso l’incontro con figure significative, l’educazione ricevuta, le convinzioni che costruiamo su di noi e sul mondo, il contesto culturale e sociale in cui viviamo.

Siamo il risultato delle nostre relazioni. Come afferma il teologo e filosofo Vito Mancuso, l’Io è costitutivamente relazione: non esistiamo in isolamento, ma dentro una rete continua di scambi e comunicazioni.

Eppure, proprio in questo ambito così centrale, spesso sperimentiamo incomprensioni, conflitti, sensazioni di non essere ascoltati o riconosciuti. Talvolta attribuiamo agli altri la responsabilità di ciò che non funziona. Altre volte, il senso di frustrazione si insinua dentro di noi, intaccando autostima ed efficacia personale, soprattutto quando le difficoltà emergono in famiglia, sul lavoro o nelle amicizie più intime.

Comunicare non è solo parlare

Siamo abituati a pensare che comunicare sia qualcosa di naturale. In fondo, impariamo a parlare da bambini. Ma parlare e comunicare non sono la stessa cosa. Comunicare implica consapevolezza, ascolto, congruenza tra ciò che sentiamo e ciò che esprimiamo. È una competenza che evolve insieme a noi, perché siamo persone in continuo cambiamento.

Spesso crediamo di “sapere già” come funziona, solo perché lo facciamo ogni giorno. Ma l’esperienza quotidiana non garantisce automaticamente qualità. Come ci ricorda la celebre espressione “la mappa non è il territorio”, ciò che pensiamo di conoscere non coincide necessariamente con la realtà che viviamo.

Allora perché non scegliere di approfondire? Perché non allenare le abilità comunicative come si fa con qualsiasi altra competenza della vita?

Il counseling come spazio di crescita

In questa prospettiva, il counseling non è una soluzione miracolosa né una formula magica. È uno spazio di apprendimento e di empowerment. Un percorso, individuale o di gruppo, che permette di osservare il proprio stile relazionale, riconoscerne punti di forza e aree di miglioramento, integrare modalità più assertive e autentiche.

Attraverso il counseling si impara ad ascoltare davvero: gli altri, ma anche se stessi. Si sviluppa una comunicazione più empatica, più accogliente, più coerente con il proprio sentire profondo. I benefici non restano confinati in uno studio professionale, ma si riflettono nella vita quotidiana, nei rapporti familiari, nel lavoro, nelle amicizie.

È in questa direzione che si muovono i percorsi promossi da ASPIC Sicilia, realtà formativa che propone un approccio graduale alle competenze relazionali, pensato non solo per chi desidera intraprendere una professione nell’ambito della relazione d’aiuto, ma anche per chi intende migliorare la qualità delle proprie relazioni personali e professionali.

Non si tratta semplicemente di imparare tecniche, ma di coltivare un vero e proprio “modo di essere”: più consapevole, più autentico, più centrato. Perché migliorare la qualità delle relazioni significa, in fondo, migliorare la qualità della propria vita.

Maria Concetta Distefano (Presidente ASPIC Sicilia, Counselor Professionista avanzato)

 

📌INFO E PRENOTAZIONI: info@sicilia.aspic.it
📌Anche per diplomati
☎ 329 605 0823
Sono altresì disponibili colloqui informativi e conoscitivi.

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